Ritratto di Marco Grasso nel suo studio

L’artista

Marco Grasso

Nato a Cuneo nel 2000, Marco Grasso coltiva fin da giovanissimo una forte passione per l’arte e per la natura, concentrando la propria ricerca sui soggetti naturalistici. Oggi lavora nel suo studio a Milano.

Il suo percorso si definisce dal 2013, dopo i corsi di disegno seguiti con la pittrice naturalistica Tiziana Lerda. I viaggi nei grandi ambienti naturali del mondo alimentano poi un lavoro dedicato alla varietà e al fascino del regno animale.

Ricerca pittorica

La ricerca pittorica di Marco Grasso nasce dal tentativo di osservare gli animali come individui piuttosto che come semplici rappresentanti di una specie. Pur fondandosi su uno studio rigoroso di anatomia, comportamento e osservazione diretta, il suo lavoro si concentra soprattutto sugli elementi che permettono di riconoscere carattere, temperamento e presenza. Uno sguardo, una postura, una relazione familiare o una particolare attitudine diventano così aspetti centrali nella costruzione dell’immagine.

In questa prospettiva, il ritratto animale si avvicina al ritratto umano. Le differenze biologiche rimangono evidenti, ma emergono anche affinità profonde legate alla cura parentale, alla curiosità, alla prudenza, alla vulnerabilità, alla forza e alle dinamiche sociali. L’obiettivo non è umanizzare gli animali, ma riconoscere la complessità individuale che caratterizza ogni essere vivente, invitando l’osservatore a superare una visione puramente classificatoria della fauna selvatica.

Il realismo viene utilizzato non come fine, ma come strumento. La precisione dell’immagine serve a rallentare lo sguardo e a creare una forma di attenzione prolungata, nella quale l’incontro estetico può trasformarsi in una riflessione più ampia sul rapporto tra essere umano e natura. In questo senso, la pittura diventa un mezzo per generare empatia e consapevolezza, utilizzando la bellezza e il coinvolgimento emotivo come punto di accesso a temi legati alla biodiversità e alla conservazione.

Questo approccio, sviluppato all’incrocio tra arte, osservazione naturalistica e cultura della conservazione, ha ricevuto riconoscimenti sia nell’ambito della wildlife art internazionale — attraverso organizzazioni dedicate alla tutela del patrimonio naturale — sia in contesti museali e istituzionali che hanno individuato in questa ricerca una riflessione contemporanea sul rapporto tra cultura, natura e rappresentazione del mondo vivente.

Percorso internazionale e presenza istituzionale

Ha esposto in Canada, Stati Uniti, Regno Unito e Italia. È Signature Member di Artists for Conservation e membro della Society for Animal Artists. Dopo il liceo scientifico “G. Peano” di Cuneo, ha studiato alla Florence Academy of Art.

Il lavoro di Marco Grasso è stato presentato in contesti espositivi e istituzionali, tra cui il Museo di Storia Naturale di Milano e ADI Design Museum. Una selezione di mostre, collaborazioni e presenze istituzionali è disponibile nella sezione dedicata.

Scopri di più sulle mostre e collezioni istituzionali

Critica

«Artisti come Marco Grasso ripropongono il problema della mimesis antica con una nuova accezione: attraverso la riproduzione meticolosa e sofisticata degli animali, l’arte diventa una forma di contemplazione capace di nutrire e accrescere il rispetto dovuto alla natura e ai suoi abitanti.»

Domenico PirainaDirettore della Direzione Cultura del Comune di Milano
Direttore di Palazzo Reale

«Nel lavoro di Marco Grasso, la pittura non è semplicemente un’espressione artistica, ma un impegno a mantenere viva la connessione tra l’arte e la conservazione della nostra preziosa fauna.»

Tommaso SacchiAssessore alla Cultura del Comune di Milano

«Marco Grasso non ci mostra semplicemente splendidi animali, ma ci offre nuove e inedite chiavi di lettura.»

Luciano GalimbertiPresidente ADI Design Museum di Milano

«Molti dei soggetti ritratti da Marco Grasso sono animali rari, la cui rappresentazione attraverso la tela conferisce dignità e valore alla loro esistenza. Emergono dalla visione di uno scatto fotografico nella dimensione astratta e concettuale della pittura contemporanea, dove ciò che si vede non è mai solo ciò che si vede.»

Elena Di RaddoProfessoressa ordinaria di Storia dell’Arte Contemporanea
Università Cattolica del Sacro Cuore

Esposizioni

  • Anima Mundi, dicembre 2026, Art Space & Design, Calgary
  • Crash, 25 settembre–2 ottobre 2026, Parco archeologico del Colosseo
  • Masters of Nature, giugno 2026, Art Space & Design, Vancouver
  • Wild by Design, 30 marzo–14 aprile 2026, ADI Design Museum, Milano
  • Echoes of Earth, gennaio 2026, Art Space & Design, Vancouver e Calgary
  • Wild Renaissance, settembre 2025, Art Space & Design, Calgary
  • Crash, 2025, Reggia di Caserta e Palazzo Reale di Napoli
  • Mimesis. Ritratti animali, 24 gennaio–24 marzo 2024, Museo di Storia Naturale, Milano
  • Indomita, 9 dicembre 2023–7 gennaio 2024, Spazio 57, Napoli
  • Artists for Conservation Tour, 22 gennaio–27 marzo 2022, Arizona-Sonora Desert Museum, Tucson
  • Nulla Dies Sine Linea, 27 ottobre–26 novembre 2021, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
  • Artists for Conservation Festival, 23–26 settembre 2021, VanDusen Botanical Garden, Vancouver
  • Artists for Conservation Tour, 13 marzo–22 maggio 2021, James Museum of Western and Wildlife Art, Florida
  • Artists for Conservation Festival, 1–4 ottobre 2020, VanDusen Botanical Garden, Vancouver
  • L’Albero degli Alberi, 23 novembre–8 dicembre 2019, Museo Orto Botanico, Roma
  • Disegnare la Natura con gli occhi di Leonardo, 22–30 giugno 2019, Venaria Reale
  • Luoghi e Tempi della Resistenza, 12 aprile–19 maggio 2019, Museo Casa Galimberti, Cuneo

Gallerie

  • Clarendon Fine Art, Regno Unito
  • Art Space & Design, Canada
  • Iconic Art System, Caserta

Riconoscimenti

  • Artists for Conservation Medal of Excellence (2020)
  • Cavaliere dell’Ordine al Merito della Real Casa di Savoia (2024)
  • Premio Loreto Marziale (2026)

Televisione nazionale · Rai 3 · Kilimangiaro